I deepfake e i contenuti di intelligenza artificiale possono costituire reato
Sümeyye Yalçın, 6 febbraio (Hibya) – Con la rapida diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale e dei deepfake, aumentano anche i dibattiti sulla responsabilità giuridica. L’avvocato Mehmet Mert Sergen ha rilasciato dichiarazioni in merito.
L’avvocato Sergen ha affermato che l’uso dell’IA e dei deepfake non è di per sé un reato, ma che le azioni compiute tramite queste tecnologie possono comportare gravi sanzioni ai sensi del Codice Penale Turco.
Ha sottolineato che, sebbene il termine “deepfake” non compaia nella legge, gli atti commessi mediante tale tecnologia sono chiaramente punibili.
Secondo Sergen, quando vengono presi di mira l’onore, la vita privata, i dati personali o il patrimonio di una persona, il deepfake rientra direttamente nell’ambito del diritto penale.
Ha aggiunto che i deepfake sono sempre più utilizzati in reati come diffamazione, violazione della privacy, uso illecito dei dati personali, estorsione, calunnia e truffa.
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