Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Nell’analisi forex giornaliera di Trive Yatırım si sottolinea che, nell’ultima giornata di contrattazioni della settimana, tutta l’attenzione dei mercati globali è concentrata sui dati sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti relativi a settembre.

Nell’analisi si riferisce che il vicepresidente della Fed Jefferson, pur riconoscendo che l’inflazione si mantiene elevata da tempo, ha sottolineato la necessità di avere più tempo per valutare la situazione dei tassi di interesse. È stato osservato che queste dichiarazioni hanno ulteriormente indebolito le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi a ottobre.

Nell’analisi si afferma che i rendimenti a lungo termine sono scesi dai massimi degli ultimi oltre 20 anni e che il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è calato al 5,24 per cento. Jefferson vedrebbe rischi al rialzo per l’inflazione a causa degli sviluppi geopolitici e della forte domanda e sarebbe preoccupato che gli elevati prezzi dell’energia possano provocare un aumento persistente.

Si segnala che nella precedente seduta dei mercati statunitensi l’S&P 500 è salito dello 0,19 per cento a 7.666,45 punti, mentre il Dow Jones ha chiuso sostanzialmente invariato. Nell’analisi si rileva inoltre che nelle ore del mattino i futures sull’S&P 500 erano in rialzo dello 0,18 per cento e quelli sul Nasdaq 100 dello 0,36 per cento.

Nell’analisi di Trive Yatırım si afferma che per i dati sull’occupazione non agricola, in pubblicazione alle 15:30 ora della Turchia, si prevede un aumento di 89 mila posti di lavoro, una crescita dello 0,3 per cento dei salari medi orari e un tasso di disoccupazione stabile al 4,1 per cento. I dati ADP pubblicati mercoledì hanno mostrato un aumento di 90 mila occupati nel settore privato, superiore alle attese. In particolare, viene sottolineato che una crescita dei salari più forte del previsto potrebbe riportare al centro del dibattito un possibile aumento dei tassi.

Nella parte dell’analisi dedicata ai mercati energetici si segnala che il Brent con scadenza a dicembre ha chiuso in rialzo del 4,4 per cento a 102,31 dollari, mentre il WTI è salito del 2,7 per cento a 92,87 dollari. Il rialzo sarebbe stato favorito dall’invio da parte degli Stati Uniti di un terzo gruppo di portaerei in Medio Oriente e dalla decisione delle raffinerie cinesi di sospendere le esportazioni di carburanti fino a nuovo avviso.

Nell’analisi si osserva che i flussi di greggio dalla regione si sono in gran parte ripresi tornando ai livelli precedenti alla guerra e che l’aumento dei prezzi del petrolio indica come il mercato stia prezzando soprattutto il rischio di una nuova escalation del conflitto, piuttosto che l’attuale situazione dell’offerta.

Nell’analisi si aggiunge inoltre che le discussioni a Washington sulla possibilità che Trump punti a rimuovere tre membri del Consiglio dei governatori della Fed continuano a mantenere alta l’attenzione sul premio per il rischio legato all’indipendenza della politica monetaria. Si segnala che tale sviluppo viene seguito anche dal punto di vista del premio per l’inflazione sui titoli a lungo termine.

Infine, nell’analisi si afferma che la SEC ha pubblicato una proposta di regolamento sulla custodia delle cripto-attività per i consulenti d’investimento registrati e i fondi e che la normativa sarà sottoposta a un periodo di consultazione di 60 giorni.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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