Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il Ministero degli Esteri russo ha pubblicato un messaggio in occasione dell’anniversario della firma degli accordi relativi all’annessione delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk e delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson alla Federazione Russa.

Nella dichiarazione del ministero si afferma che nei referendum tenuti in queste regioni dal 23 al 27 settembre 2022 la popolazione ha votato a favore dell’annessione alla Russia. Il Ministero degli Esteri russo ha sostenuto che 133 osservatori internazionali che hanno seguito i referendum abbiano considerato legittimi i risultati.

Nella pubblicazione si sosteneva che dal 2014 nel Donbass e in altre regioni fossero in corso combattimenti e che la popolazione locale fosse stata a lungo sottoposta ad attacchi e pressioni. Il Ministero degli Esteri russo ha affermato che i referendum si sono svolti nonostante i bombardamenti e varie provocazioni.

Il ministero ha dichiarato che il 99,23 per cento a Donetsk, il 98,42 per cento a Luhansk, il 93,11 per cento nella regione di Zaporizhzhia e l’87,05 per cento nella regione di Kherson hanno votato a favore dell’annessione alla Russia.

Nella dichiarazione si affermava inoltre che la posizione della Russia, secondo cui gli abitanti di queste regioni avrebbero esercitato il diritto all’autodeterminazione ai sensi della Carta delle Nazioni Unite, dei Patti internazionali sui diritti umani del 1966 e dell’Atto finale di Helsinki del 1975, rimane invariata.

La pubblicazione riportava anche il discorso tenuto dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov il 26 settembre 2026 nell’ambito del dibattito generale dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel quale si sosteneva che “l’operazione militare speciale” avviata dalla Russia nel 2022 avesse l’obiettivo di garantire la sicurezza della popolazione del Donbass e della Novorossia.

Nella dichiarazione di Lavrov si affermava che la Russia avrebbe continuato la sua lotta fino alla fine, che gli obiettivi dell’“operazione militare speciale” sarebbero stati raggiunti e che le minacce alla sicurezza della Russia sarebbero state eliminate.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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