Russia: l’espansione della NATO ha causato vittime civili, le proposte di adesione della Russia sono state respinte
Mosca, 4 aprile (Hibya) - Il Ministero degli Affari Esteri russo, in una dichiarazione per il 77º anniversario della NATO, ha criticato le politiche di espansione dell’alleanza e ha affermato che i tentativi dell’Unione Sovietica e della Russia di aderire alla NATO sono stati respinti.
Il Ministero degli Affari Esteri russo ha ricordato che la NATO è stata fondata il 4 aprile 1949 con il Trattato di Washington firmato da 12 paesi. Nella dichiarazione si legge: «Questa ‘alleanza difensiva’ si è continuamente espansa sin dalla sua fondazione. Nel tempo ha accolto 20 nuovi Stati membri, sette dei quali dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica».
La dichiarazione sottolinea che gli interventi militari della NATO hanno causato vittime civili e instabilità regionale. «Gli interventi della NATO in Jugoslavia, Iraq, Libia, Afghanistan, Siria, Ucraina e altre regioni hanno avuto conseguenze devastanti», si afferma.
Sono stati inoltre dettagliati gli sforzi della Russia per sviluppare relazioni con la NATO: nel 1954 il ministro degli Esteri sovietico Vyacheslav Molotov propose di valutare l’adesione dell’URSS alla NATO, ma l’Occidente respinse tale proposta. Nel 1994 la Russia aderì al programma «Partenariato per la pace» e nel 1997, sotto la guida di Yevgeny Primakov, fu firmato l’Atto fondativo NATO-Russia e istituito il Consiglio NATO-Russia.
Anche il presidente russo Vladimir Putin dichiarò: «Forse dovremmo entrare anche noi nella NATO? Ma no, la NATO non aveva bisogno di un paese come il nostro». La dichiarazione conclude che oggi la NATO è «uno strumento utilizzato per imporre con la forza gli interessi del ‘miliardo d’oro’» e che la politica di espansione dell’alleanza è plasmata dagli interessi geopolitici occidentali.
Italy News Agency İtaly News Agency