Dichiarazione dei ministri degli Esteri di otto Paesi sulla Moschea di Al-Aqsa
Doha, 24 luglio (Hibya) - I ministri degli Esteri di Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti (EAU), Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto hanno pubblicato una dichiarazione congiunta sui recenti sviluppi riguardanti la Moschea di Al-Aqsa.
Nella dichiarazione sono state condannate con la massima fermezza le incursioni dei coloni nel complesso della Moschea di Al-Aqsa sotto la protezione delle forze di sicurezza israeliane e guidate da ministri israeliani dell'estrema destra, l'esposizione della bandiera israeliana all'interno del complesso, l'installazione di tende da parte della polizia israeliana e altre azioni provocatorie.
La dichiarazione afferma che tali pratiche costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale, delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dello status storico e giuridico dei luoghi santi nella Gerusalemme Est occupata. Viene inoltre sottolineato che le dichiarazioni e le azioni provocatorie di ministri e gruppi israeliani alimentano odio ed estremismo e compromettono gli sforzi per una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati.
Il testo sostiene inoltre che le restrizioni all'accesso alla Città Vecchia di Gerusalemme e ai luoghi di culto violano il diritto internazionale, ribadendo che Israele non esercita alcuna sovranità sulla Gerusalemme occupata né sui luoghi santi islamici e cristiani presenti nella città.
I ministri hanno inoltre condannato le misure adottate da Israele per modificare la struttura storica, giuridica e demografica della Gerusalemme Est occupata, respingendo qualsiasi tentativo di alterare lo status storico e giuridico di Gerusalemme e dei suoi luoghi santi.
La dichiarazione sottolinea inoltre che l'intero complesso della Moschea di Al-Aqsa è un luogo di culto esclusivamente musulmano e che l'Amministrazione dei Waqf di Gerusalemme, affiliata al Ministero giordano dei Waqf, degli Affari Islamici e dei Luoghi Santi, è l'unica autorità competente per la gestione della Moschea di Al-Aqsa e la regolamentazione degli accessi.
I ministri hanno invitato Israele a revocare le restrizioni di accesso alla Città Vecchia e a porre fine alle misure che impediscono ai musulmani di entrare nella Moschea di Al-Aqsa, esortando al contempo la comunità internazionale ad adottare misure decisive per fermare le violazioni e le pratiche israeliane contro i luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme.
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