Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati dello Stato di Palestina ha dichiarato di accogliere con favore la decisione del Regno Unito di vietare l’importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est.

In una dichiarazione del Ministero è stato affermato che l’avvio da parte del Regno Unito delle misure necessarie per attuare il divieto rappresenta un cambiamento significativo nella sua politica nei confronti degli insediamenti illegali. Anche le iniziative di Regno Unito, Francia e Canada per introdurre un divieto di importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata sono state annunciate in una dichiarazione congiunta pubblicata da 12 Paesi.

Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e degli Espatriati ha definito la decisione britannica una concreta applicazione del diritto internazionale e delle decisioni di legittimità internazionale, compreso il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia.

Nella dichiarazione si afferma che lo Stato di Palestina apprezza la decisione del governo britannico e gli sforzi, in particolare del Primo Ministro e del Ministro degli Esteri, volti ad assumere una posizione più chiara contro le politiche di insediamento e l’occupazione.

L’amministrazione palestinese ha inoltre dichiarato di accogliere con favore le posizioni degli altri Stati che hanno intrapreso misure analoghe.

Il Ministero palestinese degli Affari Esteri ha invitato tutti gli Stati a seguire l’esempio del Regno Unito e ad adottare misure chiare e concrete contro il sistema degli insediamenti israeliani.

Il Ministero ha chiesto il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti degli insediamenti, la cessazione dei rapporti commerciali, di investimento e di servizi collegati agli insediamenti e l’impedimento a società e individui di contribuire all’espansione, al finanziamento o al sostegno degli insediamenti.

Nella dichiarazione è stato inoltre chiesto di imporre sanzioni ai coloni e alle parti responsabili coinvolte in violenze e attacchi contro i palestinesi e di utilizzare efficacemente i meccanismi esistenti di responsabilità e indagine previsti dal diritto internazionale.

Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e degli Espatriati ha sottolineato che la soluzione a due Stati non può essere preservata soltanto attraverso dichiarazioni e posizioni politiche, ma che devono essere attuate misure concrete per isolare il sistema degli insediamenti israeliani e porre fine all’impunità.

Il Ministero ha affermato che tali misure devono contribuire a porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi, a porre fine al sistema degli insediamenti e a realizzare il diritto del popolo palestinese a costituire uno Stato indipendente e sovrano sulla base dei confini del 4 giugno 1967.

Nella dichiarazione si afferma che la creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale è necessaria per garantire una pace giusta e duratura nella regione.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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